In Catilinam I-IV

Titolo: In Catilinam I-IV
Tipo opera: Cicerone - I - Opere
Descrizione: Corpus di quattro orazioni consolari pronunciate da Cicerone tra il novembre e il dicembre del 63 a.C. in seguito alla scoperta e alla repressione della congiura di Lucio Sergio Catilina.
Nel complesso Cicerone presenta Catilina come un nemico della patria, uno scellerato il cui intento non era il mutamento delle istituzioni, ma il loro abbattimento. Dal canto suo, l'Arpinate si propone quale cardine dell'alleanza tra cavalieri e ottimati, garante dell'equilibrio sociale, salvatore della Repubblica e console provvido. Arriva a paragonare se stesso non solo a eroi celebri, ma addirittura a Romolo. Simile convincimento ritorna nella Pro Sulla 33 come anche nelle orazioni post reditum ed è stato talvolta oggetto di ironia da parte dei posteri. Interessante notare come nel suo Bellum Catilinae Sallustio ridimensioni notevolmente il ruolo di Cicerone senza proporne giudizi particolarmente elogiativi; Cicerone è un magistrato che adempie le proprie funzioni senza essere un eroe. La stessa figura di Catilina viene presentata in modo assai più complesso, sfaccettato e a tratti affascinante. Così come le leggiamo oggi, le Catilinarie sono il frutto di una rielaborazione che impegnò l'oratore nel 60 a.C. (Att. II, 1, 3), allorché il mutato clima politico, lo sgretolarsi del consenso intorno alla propria linea politica, l'irregolare condanna a morte dei congiurati lo rendevano sempre più consapevole del suo isolamento e della criticità della propria posizione. [Monica Giannone]
Parole chiave: Éloquence - Eloquenza - Eloquence
Riferimenti storici:

Con la prima del 7/8 novembre Cicerone convoca il senato nel tempio di Iuppiter Stator (Catil. I, 11. 21. 33; II, 12). Degno di nota è il fatto che in essa Cicerone ricorra a un mezzo artistico del quale, fino a quel momento, non aveva fatto uso nella sua carriera oratoria: la prosopopea della patria (I, 18). La seconda del 8/9 novembre viene pronunziata davanti al popolo il giorno dopo la fuga di Catilina (Catil. II, 12). La terza, del 3 dicembre sera, prevede nuovamente come destinatario il popolo (Catil. III, 13; Plut. Cic. 19, 2). Infine, nella seduta del senato del 5 dicembre, tra i vari interventi sulla pena da infliggere ai catilinari, viene pronunciata da Cicerone la quarta orazione contro Catilina, il suo decimo discorso consolare: Plut. Cic. 21, 2-3. [Monica Giannone]


Bibliografie: