Per l’interpretazione di un verso Ciceroniano (26 Mor.)

Author: Traina, A.
Title: Per l’interpretazione di un verso Ciceroniano (26 Mor.)
Review/Collection: "Ciceroniana", 2
Editor: Centro di Studi Ciceroniani
Year edition: 1959
Pages: 78-82
Keywords: Commentaires - Commenti - Commentaries, Poesia - Poesie - Poetry, Traduction - Traduzione - Translation
Description: Il contributo analizza il verso 26 Mor. = 23 Traglia del primo libro del "De divinatione"  ("tertia te Phtiae tempestas laeta locabit"). L'esametro latino è una traduzione di Il. 9, 363, verso altresì ripreso da Platone (Crit. 44 B). L'autore si concentra sulla traduzione del termine "tempestas", concludendo che si tratta di un corrispondente arcaico di "tempus" (compare con la medesima accezione anche nelle Dodici tavole). Rileva inoltre che, nel comporre il verso, Cicerone attinge allo stile dei "carmina" per rendere meglio in latino la religiosità del testo platonico.The article discusses verse 26 Mor. = 23 Traglia of the first book of "De divinatione" ('tertia te Phtiae tempestas laeta locabit'). Cicero's hexameter is a translation of Il. 9, 363, a verse also taken up by Plato (Crit. 44 B). The author focuses on the translation of the term tempestas, coming to the conclusion that it is an archaic equivalent of "tempus" (it also appears with the same meaning in the Twelve Tables). He also notes that, in order to write the verse, Cicero draws on the style of the "carmina" to transport in Latin the religiosity of the Platonic text.  [Sara Busceti, Stefano Pellegrin, A.S.L. 2022 Liceo Cavour Torino]
Author initials: Traina 1959